Limone è il più settentrionale dei Comuni del Garda bresciano, al confine con Tremosine (BS), Malcesine (VR), Ledro e Riva del Garda (TN). Le montagne lo cingono da sud-ovest a nord; chiusa per il resto dall’acqua del Garda, si stende una striscia di poco più di 1 kmq, originata dai depositi alluvionali dei torrenti, dove, tra gli olivi e ciò che resta delle limonaie, si trova il centro abitato.
Nell’antichità sicuramente Limone rappresentò, oltre ad un buon approdo, un sito favorevole all’insediamento di una comunità dedita alla pesca e alla caccia. Di una lapide con caratteri ritenuti in parte etruschi, si è scritto a più riprese; a Cenomani e Romani si riferiscono altre lapidi rinvenute nei dintorni.
Il nome e la storia
Il nome “Limone” si fa derivare da riflessi di un’antica voce di origine celtica limo, lemos, ‘olmo’. Dal 1426 al 1797 il paese fece parte della Magnifica Patria, soggetta a Venezia. Nel 1580 contava 450 abitanti, nel 1766 619.
Nel 1815, con il Congresso di Vienna, Limone entrò a far parte del Lombardo-Veneto, soggetto all’Austria; nel 1859 passò al Regno di Sardegna, nel 1861 al Regno d’Italia, restando al confine con l’Impero austro-ungarico fino al 1918.
Olivi e limoni
Alla presenza in Riviera dei grandi monasteri bresciani si devono i grandi lavori per i terrazzamenti e per gli impianti degli olivi; testimonianza della presenza monastica a Limone sono i titoli delle cappelle di San Pietro e San Benedetto, citate in una bolla di papa Urbano III del 1186.
Un’altra presenza che ha caratterizzato negli ultimi tre secoli e mezzo il paesaggio limonese è stata quella delle limonaie, le grandi serre dove si coltivavano i limoni. Dalla seconda metà del sec. XVII l’agrumicoltura raggiunse alti livelli di scambi commerciali e di reddito, al pari di una vera e propria industria.
La pesca
La pesca fu sempre in grado di garantire la sussistenza alle famiglie del luogo. Tra i pesci più pregiati i carpioni e i lucci; anche le umili alborelle (àole) ebbero tuttavia una loro importante funzione per l’aspetto alimentare.
Il turismo
A partire dalla metà del Novecento Limone è diventato uno dei centri turistici più frequentati del Garda. Numerosissimi sono gli ospiti stranieri, in particolare del nord Europa. Oggi sono attivi cinquanta alberghi, due campeggi, una quindicina tra bed & breakfast, affittacamere e case vacanza; le presenze arrivano a sfiorare il milione, distribuendosi da marzo a novembre.
Dati sul Comune
Superficie: 26,20 kmq
Popolazione residente: 1150 abitanti
Patrono: San Benedetto abate